Che cosa sono le nuvole

Che cosa sono le nuvole

So che ci sei ma ancora non sei arrivata.
E con la tua mano così piccola stringi lievemente un dito della mia, enorme, confronto alle tue, alla tua testa, al tuo corpo così inerme e pacifico.
Ho preparato per te piccoli giochi di legno, libri, film, poesie e musica da cui potrai prendere spunto per imparare a crescere. Ci saranno matite colorate e tanti fogli per quando arriverai, ci saranno suoni delicati ad abbracciarti lievemente quando ti addormenterai.
Ho parlato di te agli alberi sottili e a tutti i piccoli sassi che incontrerai nella tua strada. Se cadrai, non ti farai male, vedrai il mondo dal basso e ti rialzerai, sempre.
Ti sento tra le mie braccia, sento il tuo cuore e il tuo respiro. Ti giri, mi guardi, sorridi e io non so che dire, che fare. Chiudo gli occhi e immagino le stagioni a venire, la neve, l’erba che rinasce, il sole, le foglie che cadono.
Insieme osserviamo il cielo e tu mi indichi le nuvole. Mi chiedi cosa siano.
Le nuvole, piccola mia, sono deliziose trame di cotone, sospese dalla terra per avvicinarsi all’universo. Sono soffici, si muovono aggraziatamente senza produrre alcun suono. Si incastrano, si sovrappongono, sono felici, poi piangono e alla fine scompaiono. Sono lievi, le nuvole, con i loro disegni, le loro idee, le loro bozze di capolavori. Sono tutto quello che accade nel mondo e che in pochi riescono a vedere.
Sono gli occhi di tua madre appena ti ha vista, sono i passi di tutte le persone che conoscerai, le parole che ascolterai, quelle che dirai senza paura.
Le nuvole, amore mio, sono il luogo in cui adesso riposi, prima di arrivare qui, superando montagne e attraversando oceani, prima degli affanni, delle gioie e dei dolori che questa vita ti affiderà. E per questo mi chiederai, alzando la testa, che cosa siano. Te lo dirò ogni volta che vorrai. Te lo dirò sempre, per farti alzare la testa, per farti sorridere disegnando con le dita.
Ci sei, deliziosamente, lassù, arriverai e mi troverai pronto. Scriverò per te le storie più belle e sarò la tua nuvola, da cui non dovrai mai scendere, mai.
So che ci sei, ma ancora non sei arrivata.

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